Il contratto della colf: che cosa deve sapere la famiglia prima di assumere
Indice dei Contenuti
Toggle
di Francesco De Biase | Co-Founder e CEO, Xerendipity
Assumere una colf in regola richiede tre atti: una lettera di assunzione scritta e firmata da entrambe le parti, la comunicazione all’INPS entro la mezzanotte del giorno prima dell’inizio, e il versamento trimestrale dei contributi. Livello, orari, prova, ferie e preavviso li stabilisce il CCNL del lavoro domestico del 28 ottobre 2025.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026
Il contratto di una colf sembra un documento minore, una formalità da sbrigare dopo la scelta della persona. È il contrario. È il documento che dice che cosa la famiglia si aspetta, e che cosa la persona può aspettarsi dalla famiglia. Quando un rapporto di lavoro domestico si incrina, molto spesso la causa è scritta, o non scritta, proprio lì.
Il contratto che si applica: il CCNL del lavoro domestico 2025–2028
Il rapporto con una colf è regolato dal Contratto collettivo nazionale di lavoro sulla disciplina del lavoro domestico, firmato il 28 ottobre 2025 dalle associazioni dei datori di lavoro (FIDALDO e DOMINA) e dai sindacati (Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS, Federcolf). Decorre dal 1° novembre 2025 e scade il 31 ottobre 2028 (art. 56). I minimi retributivi e i valori convenzionali di vitto e alloggio vengono aggiornati ogni anno dalle parti firmatarie (art. 38), con tabelle pubblicate a inizio anno.
La lettera di assunzione: che cosa deve contenere
Il contratto individuale, che il CCNL chiama lettera di assunzione, è obbligatorio e va firmato e scambiato fra le parti (art. 6). Deve indicare almeno questi elementi:
| Voce (art. 6 CCNL) | Perché conta |
|---|---|
| Applicazione del CCNL e codice | stabilisce le regole di riferimento |
| Data di inizio | fa partire anzianità, ferie, tredicesima e TFR |
| Livello e mansione | per la colf, di norma il livello B (vedi sotto) |
| Durata del periodo di prova | deve risultare per iscritto, altrimenti non vale (art. 12) |
| Convivenza o meno | Live-In o Live-Out cambia orari, riposi, prova e vitto e alloggio |
| Residenza ed eventuale domicilio del lavoratore | serve per ogni comunicazione |
| Orario, distribuzione e collocazione | il limite massimo è fissato dall’art. 14 |
| Tenuta di lavoro | se richiesta, la fornisce la famiglia |
| Mezza giornata di riposo (per chi vive in casa) | in aggiunta alla domenica |
| Retribuzione, voci, periodo e modalità di pagamento | evita ogni ambiguità sul netto |
| Luogo di lavoro e trasferte | per esempio la villeggiatura in una seconda casa |
| Periodo concordato delle ferie | di regola fra giugno e settembre (art. 17) |
| Spazio per riporre gli effetti personali | un luogo riservato in casa per le cose del lavoratore |
| Contributi di assistenza contrattuale | Fondo Colf, Cas.Sa.Colf, Ebincolf (art. 54) |
| Eventuali impianti audiovisivi in casa | le telecamere vanno dichiarate |
Un dettaglio che le famiglie sottovalutano: le variazioni non occasionali delle condizioni (un orario diverso, un trasferimento stagionale) vanno concordate. Una lettera scritta bene all’inizio evita discussioni difficili dopo.
Il livello della colf
Il CCNL inquadra la colf come “collaboratore familiare generico polifunzionale”, al livello B (art. 9): pulizia e riassetto della casa, cucina, lavanderia, cura degli animali domestici. Se la persona svolge mansioni promiscue, il livello è quello della mansione prevalente. Chi assiste solo bambini rientra invece nel livello B Super (baby sitter), chi cucina come mestiere nel livello C, chi coordina altre persone di servizio nei livelli D e D Super. Nell’articolo “Colf, governante o house manager” spieghiamo le differenze, figura per figura.
Live-In o Live-Out: orari, riposi, alloggio
L’orario lo concordano le parti, entro un massimo (art. 14). Per chi vive in casa (Live-In) il limite è di 10 ore al giorno non consecutive e 54 alla settimana, con almeno 11 ore consecutive di riposo nella giornata e, salvo orari concentrati al mattino o al pomeriggio, un riposo intermedio di almeno due ore. Il riposo settimanale è di 36 ore: 24 la domenica e 12 in un altro giorno concordato (art. 13). La famiglia deve offrire un alloggio idoneo a salvaguardare dignità e riservatezza, e un vitto sano e sufficiente (art. 36).
Per chi non vive in casa (Live-Out) il massimo è di 8 ore al giorno non consecutive e 40 alla settimana, su cinque o sei giorni, con il riposo settimanale di 24 ore la domenica. Il lavoro notturno, fra le 22 e le 6, ha una maggiorazione del 20% se ordinario.
Periodo di prova, ferie, tredicesima e TFR
Il periodo di prova della colf è di 8 giorni di lavoro effettivo, oppure di 30 se vive in casa (art. 12). Durante la prova ciascuna parte può interrompere il rapporto senza preavviso; chi supera la prova senza comunicazioni contrarie è confermato.
Le ferie sono di 26 giorni lavorativi l’anno, qualunque sia l’orario (art. 17), da fissare di regola fra giugno e settembre; almeno quattro settimane non possono essere pagate al posto del riposo. La tredicesima spetta entro dicembre ed è pari alla retribuzione globale di fatto, compresa l’indennità di vitto e alloggio (art. 39). Il TFR si calcola dividendo per 13,5 la retribuzione dell’anno, compreso il valore convenzionale di vitto e alloggio; a richiesta, una volta l’anno, la famiglia anticipa fino al 70% del maturato (art. 41).
Gli adempimenti verso l'INPS

La comunicazione di assunzione va inviata all’INPS, solo per via telematica, entro le 24 del giorno precedente l’inizio del rapporto, anche se quel giorno è festivo (INPS, scheda “Formalizzare l’assunzione”). L’obbligo vale anche durante la prova e per i rapporti saltuari. Proroghe, trasformazioni e cessazioni si comunicano entro cinque giorni.
I contributi si versano ogni trimestre, dal 1° al 10 di aprile, luglio, ottobre e gennaio, attraverso il Portale dei Pagamenti dell’INPS (pagoPA). Gli importi orari sono fissati ogni anno: per il 2026 la circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026 li colloca fra 1,70 euro l’ora, per retribuzioni fino a 9,61 euro, e 2,34 euro, oltre 11,70 euro, con un importo ridotto per i rapporti oltre le 24 ore settimanali. Una parte, indicata nelle tabelle INPS, è a carico del lavoratore.
Ogni mese la famiglia consegna il prospetto paga in duplice copia (art. 34) e, a fine anno, un’attestazione delle somme pagate. I contributi versati dal datore di lavoro sono deducibili fino a 1.549,37 euro l’anno (art. 10 del TUIR).
Il preavviso, quando il rapporto finisce
Per i rapporti di almeno 25 ore settimanali il preavviso è di 15 giorni di calendario fino a cinque anni di anzianità, e di 30 oltre (art. 40); in caso di dimissioni i termini si dimezzano. Sotto le 25 ore il preavviso è di 8 giorni fino a due anni di anzianità, e di 15 oltre. Per chi abita con la famiglia in un alloggio indipendente messo a disposizione dalla famiglia, come un custode, i termini salgono a 30 e 60 giorni. Chi non concede il preavviso deve un’indennità pari alla retribuzione del periodo mancante.
Il contratto scritto bene comincia dalla scelta giusta
Un contratto preciso protegge entrambe le parti, ma non trasforma una scelta sbagliata in una scelta giusta. Per questo, prima di qualunque lettera, ogni colf che presentiamo ha superato tre colloqui e quattro verifiche delle referenze, ed è coperta dalla garanzia Xerendipity: 12 mesi per le colf, 18 per governanti e house manager. Quando la famiglia lo desidera, ci occupiamo anche della lettera di assunzione e degli adempimenti INPS.
Domande frequenti
D: La lettera di assunzione della colf è obbligatoria?
R: Sì. L’art. 6 del CCNL 2025 la prevede in forma scritta, firmata da lavoratore e datore di lavoro e scambiata fra le parti, con un contenuto minimo che comprende livello, orario, retribuzione, prova e convivenza.
D: Entro quando va comunicata l’assunzione all’INPS?
R: Entro le 24 del giorno precedente l’inizio del rapporto, per via telematica, anche se il giorno è festivo.
D: Quanto dura il periodo di prova di una colf?
R: Otto giorni di lavoro effettivo, oppure trenta se la colf vive in casa (art. 12 del CCNL).
D: Quanti giorni di ferie spettano?
R: Ventisei giorni lavorativi l’anno, indipendentemente dall’orario (art. 17).
D: Che preavviso serve per licenziare una colf?
R: Con almeno 25 ore settimanali, 15 giorni di calendario fino a cinque anni di anzianità e 30 oltre; sotto le 25 ore, 8 e 15 giorni (art. 40).
Questo articolo descrive il contratto e gli obblighi in vigore a ottobre 2026. Non sostituisce il parere di un consulente del lavoro sul caso specifico.
Per approfondire: Colf qualificate e referenziate · Assistenza contrattuale · Assistenza contributi · Colf, governante o house manager
Fonti: CCNL lavoro domestico del 28 ottobre 2025 (artt. 6, 9, 12, 13, 14, 17, 34, 36, 38, 39, 40, 41, 56), testo pubblicato da DOMINA; INPS, circolare n. 9 del 3 febbraio 2026 e schede di servizio “Formalizzare l'assunzione di un lavoratore domestico” e “Pagamento dei contributi al lavoratore domestico”; TUIR, art. 10.
Subscribe Newsletter on LinkedIn

Francesco De Biase
STAY SAFE | RECRUIT SAFE
Contattami per Parlare delle Tue Necessità
Francesco De Biase – C.E.O.
Uff. (+39) 02 80888425
STAY SAFE | RECRUIT SAFE
Contattami per Parlare delle Tue Necessità
Francesco De Biase – C.E.O.
Email: clienti@thexerendipity.com
STAY SAFE | RECRUIT SAFE
Contattaci per Candidarti con Xerendipity
E-Mail: selezione-personale@thexerendipity.com
Articoli Correlati:
Nondisclosure Agreements – Accordi di non Divulgazione, cosa deve sapere il Personale Domestico
Servizi Domestici Professionali On-Demand – Xerendipity Custodi della Privacy e Guardiani della Sicurezza della Tua Famiglia
Cosa Significa essere un Tutor per una Famiglia Ricca
Colf, governante o house manager: quale figura serve alla sua casa
Una famiglia di Londra paga una Coppia di Domestici 150,000 Sterline all’anno per la gestione della loro casa


[…] anche il periodo di prova previsto dal contratto. Per il livello B è di 8 giorni di lavoro effettivo, o di 30 se la colf vive in casa (Live-In). […]