Ecco dove potresti lavorare e vivere il tuo futuro

Venezia, la città Serenissima.

Venezia - Veneto - Italia - Xerendipity Selezione Personale Domestico Referenziato Garantito 06

Venezia – La città e i dintorni

Per molti, la città più bella del mondo. 

Venezia ha un fascino antico e struggente, e oggi è tra le capitali mondiali dell’arte contemporanea.

Immortale e misteriosa, l’anima di Venezia è costituita da 118 isole unite da oltre 400 ponti, separate dai canali che fanno da strade marittime, perennemente percorsi da gondole e barche in un andirivieni costante. 

Dire che è stracolma di tesori d’arte è perfino irriverente: qui fascino romantico e storia sono assolutamente unici al mondo.

Venezia è la gemma preziosa del turismo mondiale. 

La città che potremmo definire un sogno sull’acqua racconta e sprigiona in ogni angolo un fascino che non ha paragoni. 

Venezia ipnotizza nel labirintico intreccio di calli e canali, sui suoi ponti, con i palazzi sontuosi affacciati sul Canal Grande.

Video di Venezia, la città Serenissima.

Credits: @RiccardoPiazzalunga

Vivere a Venezia

Quando dici “Venezia” vedi brillare subito una luce negli occhi di chi ti ascolta. 

T’immagini già la sua mente elaborare immagini di palazzi dal fascino irregolare che si tuffano in acqua, di un mondo senza macchine che sembra quasi irreale, di corse a inseguire le frecce gialle “Per Rialto”, “Per S. Marco”. 

Qui non troverete quello che milioni di persone prima di me vi hanno raccontato di Venezia. 

Qui troverete la “nostra” Venezia, quella che raccontata da candidati di Xerendipity entusiasti, quella che hanno scoperto giorno dopo giorno nella sua essenza più autentica, quella che amano incondizionatamente per vivere e lavorare!

Venezia è una città che offre tanto! 

Vivere Venezia è molto diverso dal visitarla. 

Turisti e visitatori occasionali parlano solo di Rialto e San Marco, angoli meravigliosi, certo, ma Venezia è molto di più di quella patina “glitterata” un po’ retrò che appare ad uno sguardo superficiale.

Venezia è una città di cultura!

La città più città del mondo”, così viene chiamata Venezia, perché costruita interamente dall’uomo. 

Nata dal nulla e nel nulla, perché prima di Lei c’erano solo isole, lidi e barene sparse; costruita senza un progetto ben preciso come se fosse il capolavoro creativo frutto del genio di un grande artista. 

Venezia è un’opera d’arte nella sua assurda totalità. 

Venezia è fragile e splendida e se ci fa innamorare è perché questi due attributi sono indissolubilmente legati tra loro. 

Venezia è fluida: la vita si adatta ai capricci dell’acqua e cambia di colore, luce e ritmo. 

Venezia è il passo veloce e deciso dei veneziani che interrompe la melodia dei passi lenti e meravigliati dei turisti. 

Se vivi a Venezia le tue ruote sono i piedi, ricco o povero che sia, e per andare a lavorare o a fare la spesa devi divincolarti in quella brulicante massa estasiata: il richiamo netto delle suole diventa il tuo clacson. 

Venezia è tempo senza tempo, le giornate sono scandite dalle maree e dai percorsi intricati che non riuscirai mai a rifare identici due volte. 

Venezia sono i gatti sui davanzali e i gabbiani per le calli. 

Venezia è da capire. Venezia è un miracolo.

Da questa lunga premessa ti sarà già chiaro che qui non troverai informazioni standardizzate su “le 5 cose da vedere assolutamente a Venezia”, di articoli di questo genere ne avrai già trovato centinaia cercando online. 

Qui c’è la Venezia da Vivere, non da visitare, ci sono suggerimenti per “non turisti” e i consigli che vorrei avere io ogni volta che faccio un passo fuori casa. 

Cose da fare più insolite e scorci meno conosciuti, il tutto insaporito dal fortissimo amore che si prova nei confronti di questa meravigliosa città.

Cosa vedere a Venezia

Ci sono due modi per visitare Venezia: seguire il flusso di turisti frettolosi che in poche ore segue un percorso prefissato scelto da circa 20 milioni di persone ogni anno, o uscire da questo percorso e scoprire una Venezia meno da cartolina.

Noi pensiamo che si possano fare entrambe le cose: arrivare a Piazza San Marco a piedi, godersi la gioia di trovarsi lì, in quel posto visto tante volte in fotografia, oppure salire sul Ponte di Rialto per ammirare il Canal Grande e combattere con la folla per potersi fare una foto ricordo.

Ma anche uscire dal luogo comune su Venezia per scoprire che ci sono luoghi straordinari anche in una città che di per sé è fuori da ogni ordinario. 

E questo lo si può fare solo entrando nei palazzi, non limitandosi ad osservarne le facciate.

Succede così di entrare nelle Gallerie dell’Accademia, nella Scuola Grande di San Rocco o nella Chiesa dei Frari e scoprire opere magnifiche e architetture finissime, che raccontano la vera storia di Venezia, quella troppo spesso oscurata da un turismo da cartolina.

Piazza San Marco

Piazza San Marco è il primo posto che viene in mente a tutti quando si parla di Venezia. 

Il grande piazzale su cui sorge la Basilica, con i piccioni in attesa di qualche briciola, è forse l’immagine più famosa di Venezia. 

Prima dell’arrivo delle reliquie di San Marco e della conseguente costruzione della Basilica, quest’area era semplicemente un grande orto, attraversato dal rio Batario, poi interrato per volere del Doge Vitale II Michiel.  

Piazza San Marco è l’unico spazio ampio di Venezia che ha il privilegio di poter essere chiamato “piazza”, mentre tutte le altre zone con questa caratteristica vengono chiamate “campi”. 

Negli anni della Serenissima Repubblica ospitava fiere, tornei, processione, e la caccia ai tori, mentre oggi è circondata da bar (molto) costosi, dove ci si può accomodare ed assistere in diretta al passaggio di turisti di tutto il mondo estasiati di tanta bellezza.

Palazzo Ducale

A questo palazzo i veneziani tengono molto perché è il custode della loro storia e il protagonista di molti avvenimenti importanti per la città di Venezia. 

Palazzo Ducale era esattamente dov’è adesso durante il periodo della Repubblica, ha superato le successive dominazioni ed era sempre in piedi quando Venezia è stata annessa allo Stato italiano.

Presenza costante e fedele della città di Venezia, lo stile del Palazzo Ducale ha subito molte variazione, dettate dalla lunga serie di terribili incendi che ne hanno determinato, negli anni, significativi cambiamenti.

L’importanza politica del Palazzo, che ha accolto i Dogi della storia della Repubblica di Venezia, fu sottolineata anche da Napoleone Bonaparte quando, nel 1797 lo rese il centro della sua amministrazione, dopo aver conquistato la città. 

L’importanza storica del Palazzo Ducale di Venezia è testimoniata anche dall’ingente somma versata dalle casse del neonato Stato italiano, in favore di una ristrutturazione totale della costruzione.

Nonostante il bilancio pesantemente passivo dell’Italia unificata, che si era accollata i debiti di tutti gli Stati confluiti sotto il tricolore, non si badò a spese per dare ad uno dei più importanti simboli di Venezia, una nuova veste.

Canal Grande

I veneziani lo chiamano Canalazzo ma non è un nome dispregiativo, è soltanto il loro modo di identificare il Canal Grande.

Il Canal Grande attraversa Venezia per ben 4 chilometri dividendo in due parti il centro storico della città. 

Ben più antico della stessa città, il Canale ha una forma di “S” al contrario e in alcuni punti raggiunge anche i 5 metri di profondità.

La sua ampiezza varia in base alle zone della città, ci sono dei luoghi in cui è largo ben 70 metri. 

Se volete osservare ed ammirare la città da un punto di vista diverso, partecipate al tour sul Canal Grande, che parte dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia fino a Piazza San Marco per offrivi uno scenario meraviglioso.

I palazzi che si affacciano sul Canal Grande sono tutti rivolti verso il corso d’acqua, e durante il tour sembrano fare a gare per catturare l’attenzione dei turisti.

Osservando la bellezza dei palazzi, l’armonia delle costruzione e gli stretti vicoli che si intravedono mentre il battello procede lentamente verso Piazza San Marco, potrete capire perché Venezia è, da sempre, una delle città più amate del mondo.

Il Ponte di Rialto e gli altri ponti

Non è facile contarli uno ad uno, perché i ponti di Venezia sono ben 354! 

La città lagunare ha un rapporto morboso con i suoi ponti perché ne ha disperatamente bisogno per collegare diverse zone fra loro e rendere gli spostamenti un po’ più agevoli.

I veneziani hanno saputo trasformare un’esigenza in una nota distintiva della città: Venezia è caratteristica proprio per tutte queste “mezze lune” che si incontrano lungo i canali. 

Il più celebre, forse, è quello dei “Sospiri“, ma non tutti sanno che il suo nome non deriva dai languidi sospiri degli innamorati che vi passano sotto, giurandosi amore eterno.

Pare che i sospiri che danno il nome al ponte, siano quelli dei condannati che venivano condotti nelle vicine carceri e, guardando per l’ultima volta la città, si lasciano assalire dallo sconforto.

Il Ponte di Rialto

Quello dei sospiri si contende la fama con il Ponte di Rialto, che fa bella mostra di sé sul Canal Grande. 

Nel 1593 il Ponte di Rialto sostituì l’antichissimo ponte fatto con barche di legno che permetteva il passaggio verso il frequentatissimo mercato di Rialto. 

Oggi il ponte, coperto da arcate, è affollatissimo di turisti e venditori, uno dei punti fotografici più famosi del mondo. 

Il recente “Ponte delle Polemiche”: Ponte della Costituzione

Il più recente ponte di Venezia, lo spettacolare Ponte della Costituzione, è stato ideato e costruito dal grande architetto spagnolo Santiago Calatrava.

Il Ponte, commissionato nel 1997, dopo una gestazione da elefante dovuta ad errori di progettazione e dubbi sulla sua stabilità, è stato aperto al pubblico nel 2008 e soltanto un anno dopo, ha avuto la definitiva approvazione tecnica.

Le Gallerie dell’Accademia

Le Gallerie dell’Accademia ospitano la più ricca collezione di dipinti veneziani e veneti, dal Trecento bizantino e gotico agli artisti del Rinascimento.

Alcuni nomi possono chiarire immediatamente la quantità e qualità delle opere ospitate in in un complesso che unisce la chiesa di Santa Maria della Carità, il convento dei Canonici Lateranensi e la Scuola Grande di Santa Maria della Carità: Bellini, Carpaccio, Giorgione, Veronese, Tintoretto e Tiziano, Tiepolo e i grandi vedutisti settecenteschi Canaletto, Guardi, Bellotto, Longhi.

Ci sono poi opere del Mantegna, una di Piero della Francesco, Crivelli, Luca Giordano, Memling e altri. 

Nel museo, inoltre, è ospitato anche uno dei pezzi forti di Leonardo da Vinci, l’Uomo Vitruviano, che però viene esposto molto raramente perché la luce scolorirebbe l’inchiostro. 

Museo Peggy Guggenheim

La collezione Peggy Guggenheim è la più prestigiosa raccolta italiana dedicata all’arte europea ed americana della prima metà del 1900.

In questo museo troverete i capolavori dei più importanti ed affascinanti artisti del periodo: Pollock, de Chirico, Picasso, Kandinsky, Brancusi e Duchamp. 

Particolarmente interessante è la Collezione Gianni Mattioli, uno dei più grandi collezionisti del Novecento, in cui spiccano i più grandi artisti del Futurismo italiano come Sironi, Carrà, Soffici, Rosai, alcuni quadri di Morandi e un bellissimo ritratto di Amedeo Modigliani.

Palazzo Venier dei Leoni

Il museo si trova nell’unico palazzo incompleto di Venezia, il Palazzo Venier dei Leoni, comprato dalla Guggenheim per realizzare il più grande museo sull’arte moderna degli anni ’50.

Peggy ha passato la sua vita avendo come unico obiettivo quello di realizzare un museo che valorizzasse le opere delle avanguardie di tutto il mondo.

La sua passione non è stata fermata neanche dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale: negli anni del conflitto, infatti, la Guggenheim ha continuato a girare per l’Europa, incurante dei pericoli, alla ricerca delle opere che intendeva inserire nella sua prestigiosa collezione.

La forte personalità di Peggy Guggenheim ha permesso ai suoi artisti di diventare senza dubbio i più conosciuti rappresentati dell’Espressionismo Astratto americano.

La Basilica dei Frari

Uno dei luoghi di Venezia che i turisti frettolosi si lasciano sfuggire è la Chiesa dei Frari.

Monumentale basilica lunga 102 metri, ha 17 altari monumentali e una raccolta di opere degna dei migliori musei del mondo. 

Qui sono seppelliti Antonio Canova e Tiziano, molti dogi, condottieri, il musicista Monteverdi e molte altre personalità veneziane. 

Nell’abside stupisce l’Assunta di Tiziano, l’opera più importante della chiesa insieme alla Pala Pesaro, sempre dello stesso pittore.

Ma non sono da meno le opere di Bellini (Trittico dei Frari e Madonna in Trono), la Deposizione di Frangipane. 

Da non perdere una visita allo splendido coro in legno.

Al di là delle opere, nella Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari stupisce la luce, la disposizione delle opere come in un museo, la potenza monumentale che danno una sensazione complessiva di maestosità.

La Scuola Grande di San Rocco

Tintoretto ha messo tutta la sua maestria nel dipingere la Sala dell’Albergo della Scuola di San Rocco: e ci è riuscito, perché questo ciclo di opere è considerato da tutti come la Cappella Sistina di Venezia. 

La Scuola Grande di San Rocco era la sede di una confraternita di veneziani benestanti dediti ad opere benefiche e prende il nome dal corpo di San Rocco, qui custodito. 

Nel 1564 la Confraternita affida a Tintoretto il compito di decorare la Scuola.

In 24 anni, l’artista e i suoi allievi realizzano un ciclo di grandi tele nella Sala Terrena e in quella dell’Albergo.

Le opere raccontano episodi biblici e della vita di Cristo in un percorso pittorico eccezionale, che quasi stordisce per la grandezza e il numero delle opere dipinte.

La Chiesa di San Zaccaria a Venezia

La Chiesa di San Zaccaria si trova a Campo San Zaccaria nel sestiere Castello di Venezia, quartiere confinante con quello di San Marco. 

In sostanza siamo nelle immediate vicinanze delle principali attrazioni (Palazzo Ducale, Basilica di San Marco, Ponte dei Sospiri, etc…) anche se spesso la chiesa non viene inserita nel circuito turistico di cosa vedere a Venezia. 

Databile al IX secolo, fu edificata per custodire le spoglie di San Zaccaria, padre di Giovanni Battista, donate dall’imperatore bizantino alla città di Venezia. 

L’aspetto che conosciamo oggi risale alla seconda metà del Quattrocento.

Lo stile è rinascimentale-veneziano, La facciata presenta sculture e bassorilievi tra cui spicca la statua del Santo.

Gli interni a tre navate ospitano un pavimento mosaicato di origine bizantina e sembrano quasi un museo per la ricchezza di opere d’arte presenti. 

Segnaliamo la Pala d’altare di San Zaccaria di Giovanni Bellini, i dipinti di Palma il Vecchio, del Tiepolo e di noti autori del ‘400 e ‘500.

Degni di nota: la Cappella di San Tarasio anche detta Cappella d’Oro con un ciclo di affreschi quattrocenteschi, l’urna con il corpo di San Zaccaria, la tomba dello scultore Alessandro Vittoria e la Cappella di Sant’Atanasio che un tempo era il coro delle monache in quanto, in origine, esisteva un convento di suore benedettine annesso alla chiesa.

Ma l’attrazione che più di tutte ha reso nota la Chiesa di San Zaccaria è la “Cripta sommersa” risalente al X secolo. 

La particolarità è che il pavimento è ricoperto per gran parte dell’anno dall’acqua della laguna. 

La cripta è visitabile attraversando una passerella.

La Scala Contarini del Bovolo a Venezia

Salire sulla Scala Contarini del Bovolo è un’esperienza forse poco conosciuta a Venezia e non è di certo in cima alla lista delle cose da vedere in Laguna. 

Ma sono poco più di cento i gradini per arrivare nel punto più alto e godersi la vista da una prospettiva inconsueta, quindi consigliamo di andarci!

Di vedute in città ce ne sono di migliori (anche di più economiche se non addirittura gratuite), ma Scala Contarini è da apprezzare per il fascino che hanno i luoghi “secondari” e insoliti rispetto alle attrazioni più blasonate. 

È uno di quei posti che vanno cercati appositamente, non perché non sia abbastanza famosa, ma perché non ha il “privilegio” di affacciarsi sul Canal Grande o sulle vie principali.

Con un po’ di orientamento e la giusta dose di curiosità, sarà una soddisfazione scovarla nel dedalo di calli strette del sestiere San Marco vicino al Campo Manin. 

La parola bòvoło in veneziano significa proprio “scala a chiocciola” e fu aggiunta al Palazzo Contarini – risalente al XIV secolo – solo a posteriori, alla fine del 1400.

Si racconta che fu fatta costruire da Pietro Contarini per poter salire a cavallo nella sua camera da letto all’ultimo piano dell’edificio. 

Questa è solo una leggenda, per certo sappiamo che fu progettata dall’architetto Giovanni Candi in modo da creare un accesso alle logge dei quattro piani del palazzo.

Non c’è bisogno di essere appassionati di architettura per apprezzare i dettagli della Scala Contarini, che merita anche solo una sosta dall’esterno. 

Se deciderete di salire, aspettatevi una prospettiva particolare sui tetti di Venezia e, in aggiunta, una piccola mostra di arte contemporanea.

Il LifeStyle e il Tempo Libero a Venezia

Tempo libero a Venezia e dintorni

Ovviamente, per il tuo futuro non esiste “solo” il lavoro!

Noi di Xerendipity vogliamo anche darti qualche “dritta” su come e dove passare il tempo libero.

Vogliamo condividere con te una lista dei principali ristoranti, bar, pub dove potrai gustare ottimi piatti della cucina locale e… incontrare nuovi amici.

Cosa fare la sera: zone della movida e migliori locali

Venezia, perla del nostro bel Paese conosciuta in tutto il mondo, di giorno è ricca di meravigliose attrazioni e musei da scoprire, mentre la sera si riempie di giovani e turisti da tutto il mondo che vogliono scoprire le tradizioni e la movida della città.

Partiamo dal presupposto che comunque Venezia non ha una movida scatenata come Rimini o Milano, ma una più rilassata, dove è comunque possibile divertirsi e fare le ore piccole. 

Qui la serata inizia proprio andando per bacari, le osterie tipiche in cui bere un o spritz o un bicchiere di vino (“ombra” come viene chiamata dai veneziano)  accompagnato da “cicchetti”.

A Venezia la serata inizia dal rito dell’aperitivo che si prolunga fino a tarda notte. 

Una delle cose più tipiche da fare, infatti, è andare per bacari, ovvero nelle tipiche osterie veneziane per bere uno spritz o un calice di vino accompagnato da “cicchetti”, delle piccole tartine e stuzzichini con prodotti tipici del territorio. 

E una delle zone migliori per farlo è il sestiere Cannaregio, con la famosa zona di Fondamenta Misericordia, dove si trova il bacaro più famoso di Venezia, il Paradiso Perduto.

Se volete rimanere fuori fino a tardi e bere qualcosa in compagnia all’aperto allora la zona migliore è sicuramente Erbaria, vicino al Ponte di Rialto. 

Popolari per la movida notturna anche Campo San Margherita e l’immancabile Piazza San Marco.

Vista la particolare conformazione di Venezia, tra un quartiere e l’altro dovrete muovervi a piedi. 

Sicuramente camminare tra le calli e i ponti della città dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo non è il massimo, ma le uniche alternative sono il vaporetto che conta 3 linee notturne e il water taxi, quest’ultimo però davvero costoso.

In estate, e in generale per una movida più “notturna” fatta di discoteche e club, i veneziani si spostano nelle zone di Mestre e Marghera, Jesolo e Venezia Lido.

Cannaregio e Fondamenta Misericordia

Venezia è divisa in 6 sestieri e Cannaregio è il sestiere per eccellenza della movida in città. 

Qui, oltre ai numerosi locali, troverete anche il famoso Casinò di Venezia, aperto dal 1638 e che attira persone da ogni parte del mondo. 

Una delle zone più movimentate è sicuramente Fondamenta Misericordia, che si sviluppa lungo l’omonimo canale.

Questo sestiere, e soprattutto Fondamenta Misericordia, è il paradiso dei bacari. 

Troverete tantissimi locali in cui fare aperitivo o rimanere fino a tarda serata. 

Qui, inoltre, potrai mescolariti tra i veneziani, raggiungendo i locali più frequentati dalla gente del posto. 

Da Piazza San Marco puoi raggiungere Cannaregio in circa 20 min a piedi. 

Anche qui la movida inizia già all’ora dell’aperitivo e continua fino a tarda sera, anche grazie alla presenza del Casinò. 

Come per Erbaria, non ci sono locali che richiedono costi d’ingresso o biglietti, semplicemente si pagano le consumazioni.

I locali cult della zona sono i rinomati Paradiso Perduto e Timon. 

Per locali con numerose birre e un fascino da pub, consigliamo Il Santo Bevitore e la Birreria Zanon. 

Per una serata più tranquilla consigliamo Cicchetteria venexiana da Luca e Fred, per un aperitivo o una cena romantica l’Oficina Ormesini.

Campo Santa Margherita

Campo Santa Margherita, nel sestiere di Dorsoduro, è una piazza molto amata dai giovani veneziani. 

Qui, infatti, troverete principalmente giovani e universitari. 

Ci troviamo dietro all’Università Ca’ Foscari. 

In questo caso le distanze sono un po’ più lunghe: da Piazza San Marco ci si impiega circa 25 min a piedi, altrimenti si possono usare i vaporetti.

Qui, oltre ai tradizionali bacari, è possibile trovare anche locali moderni che organizzano serate e dj set, soprattutto durante la stagione estiva, per allietare le serate degli universitari in sessione. 

La movida inizia già dall’ora dell’aperitivo e a conclusione delle lezioni universitarie, per poi continuare fino a notte fonda, e i tavolini si riempiono di persone intente a sorseggiare uno spritz aperol o una birra fresca.

I locali cult della zona sono i rinomati Piccolo Mondo e Il Caffè Rosso. 

Per coloro che tendono maggiormente verso locali di musica dal vivo, consigliamo il Venice Jazz Club e il Margaret DuChamp. 

Per una serata più tranquilla consigliamo il Cafè Noir, per un aperitivo o una cena romantica il ristorante Oniga.

Piazza San Marco

Menzione d’onore alla meravigliosa Piazza San Marco, uno dei simboli di Venezia. 

Sicuramente qui non troverete una movida vivace come quella delle altre zone appena citate, piuttosto una vita notturna tranquilla e rilassata. 

Ma, soprattutto, ammirare Piazza San Marco e i dintorni la sera, quando sono più tranquilli e senza turisti, è qualcosa di magico.

E dopo aver ammirato la piazza, perdetevi tra le calli nei dintorni, dove si susseguono tantissimi bacari tipici e locali, tra cui il famoso Hard Rock Cafè. 

Questa zona è il posto giusto se volete bere qualcosa in compagnia senza fare troppo tardi o se volete assistere a qualche opera a teatro: qui si trova infatti il noto Teatro La Fenice.

La movida inizia all’ora dell’aperitivo e si conclude principalmente dopo cena, per poi spostarsi nei locali nei dintorni. 

Attenzione ai costi: i locali in Piazza San Marco sono rinomati per i prezzi elevati, se volete risparmiare meglio cercare i bacari e le enoteche tra le vie vicine.

I locali cult della zona sono i rinomati Caffé Florian e Harry’s Bar. 

Per coloro che tendono maggiormente verso locali di musica dal vivo, consigliamo l’Hard Rock Cafè. 

In quest’ultimo caso, occhio alle file interminabili all’ingresso: meglio optare per l’ingresso prioritario con consumazione inclusa. 

Per una serata più tranquilla consigliamo il Bar Longhi, per un aperitivo il Bacaro Risorto, per una cena romantica il Ristorante Rosa Rossa.

Nei dintorni: Mestre e Marghera

Se cercate una movida più scatenata, fatta di ore piccole e tanto divertimento, la soluzione migliore è dirigersi verso la terraferma e, per la precisione, a Mestre e Marghera. 

La movida a Mestre inizia già con l’aperitivo: d’altronde ci troviamo in Veneto, ogni momento è buono per uno spritz aperol in compagnia. 

Per il dopo cena la scelta è ampia: oltre a bar e pub, Mestre e Marghera offrono una grande scelta di discoteche, anche di grandi dimensioni, dove poter ballare tutta la notte. 

Qui troverai principalmente una clientela dai 20 ai 30 anni, soprattutto numerosi universitari che magari alloggiano sulla terraferma invece che nel centro storico di Venezia per i costi più agevolati.

I locali cult della zona sono i rinomati Molocinque e Tag Club. 

Per coloro che tendono maggiormente verso locali di musica dal vivo, consigliamo il Flat e Al Vapore. 

Per una serata più tranquilla consigliamo l’AquAlta, per un aperitivo L’altro Posto, per una cena romantica il ristorante Hostaria Vite Rossa. 

Se vai già a ora di cena, opta per L’Oca Loca che propone anche serate e dj set.

Nei dintorni: Jesolo

Durante la stagione estiva la movida si sposta anche a Jesolo, nota località balneare del Veneto, dove di certo i locali e le discoteche non mancano.

A Jesolo in estate la movida è scatenata: dalle discoteche ai bar sulla spiaggia per l’aperitivo al tramonto, qui potrai trovare qualsiasi tipo di divertimento. 

La località è frequentata da persone di ogni età e già durante il giorno ci sono stabilimenti con musica dove poter fare aperitivo. 

Si può dire che, in estate, tra serate, aperitivi ed eventi, qui la festa non finisce mai.

I locali cult della zona sono i rinomati Vanilla Club e il Muretto. 

Per coloro che tendono maggiormente verso locali di musica dal vivo, consigliamo il Capannina Beach e il King’s Club Jesolo. 

Per una serata più tranquilla consigliamo il Live 20, per un aperitivo il Casabianca Café.

Bar, Pub e Locali di Venezia

Per conoscere le escursioni e altre attività da fare a Venezia e dintorni puoi visitare questi siti:

Informazioni di Utilità a Venezia

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