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Napoli, la città del sole.

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Napoli – La città e i dintorni

Fondata dai greci, di origini mediterranee da sempre la città di Napoli nasce come un grande anfiteatro semicircolare che affaccia su quello che è l’omonimo golfo, di fronte al suo guardiano di sempre, il Vesuvio e al mare che da secoli gli erode le coste.

Napoli si trova in questa conca da migliaia di anni, limitata a sud dalla bellissima penisola sorrentina, con le bellezze di Amalfi e Sorrento e a nord dai borghi storici che caratterizzano l’entroterra campano, fino a Caserta e alla sua bellissima reggia, bellezze incredibili e inimitabili che puoi visitare in qualsiasi momento dell’anno grazie al clima di Napoli.

Visitare Napoli e le sue bellezze è un piacere durante qualsiasi periodo dell’anno. Dall’estate all’inverno, la città ha da sempre un clima molto mediterraneo, caratterizzato da inverni miti e estati molto calde, il tutto mitigato da quella brezza marina che raramente manca sul golfo azzurro di Napoli, che riempie le strade della città in ogni momento.

Video di Napoli, la città del sole

Credits: @giorgiosavio9206

Vivere a Napoli

Napoli è nella bucket list di tanti esploratori. 

La testata giornalistica statunitense CNN l’ha decretata come una delle migliori destinazioni turistiche del 2022. 

Unica città italiana in classifica!

Napoli è una città ricca di sorprese che ti sorprende ogni volta che la visiti. 

Sì, perché la verità è che non ti basta una volta per dire che la conosci. 

Perfino gli stessi napoletani si stupiscono ogni giorno per qualcosa di nuovo. 

Spesso sotto l’occhio critico della stampa straniera, Napoli ha invece così tanto potenziale che stilarne una lista completa delle cose più famose è sempre complicato. 

Finisce che c’è sempre qualcosa che hai dimenticato…

Napoli è una città che offre tanto! 

Ci saremmo potuti concentrare su uno dei tanti dettagli che la città offre, sui suoi monumenti, sulle sue tradizioni… ma se si pensa a Napoli, il suo ricordo più impattante è quello del panorama da Posillipo, la cosiddetta “cartolina” in cui si vede il Vesuvio, il golfo, Mergellina e la collina del Vomero. 

Napoli è una città il cui fascino è assoluto solo se la si guarda nel suo insieme, solo se la si osserva da una prospettiva in cui tutte le sue sfaccettature sono visibili si capisce la sua unicità.

Cosa vedere a Napoli

Napoli è una delle città più belle e intense d’Italia, per i suoi tesori culturali, i suoi presepi, le sue piazze e, ovviamente, per la pizza e specialità, entrate a pieno titolo nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità targati UNESCO. 

Anche i secoli di tradizioni e folklore hanno contribuito al fascino della città partenopea.

Duomo e Tesoro di San Gennaro

La città di Napoli è devota a San Gennaro, Santo Patrono e protagonista della mistica “liquefazione del sangue di San Gennaro” nel sabato precedente la prima domenica di maggio, il 19 settembre e il 16 dicembre.

La Cappella ed il Tesoro, appartenuti al Santo dalla “faccia gialla” (la statua più famosa di San Gennaro è realizzata, infatti, in argento dorato), sono custoditi con cura nel celeberrimo Duomo di Napoli, conosciuto anche come Cattedrale di Santa Maria Assunta. 

All’interno di questo elegante edificio religioso trovano spazio anche i dipinti di Luca Giordano raffiguranti gli Apostoli e affreschi del Domenichino. 

È il Tesoro di San Gennaro, tuttavia, l’attrazione numero uno del Duomo: accoglie un inestimabile patrimonio di oggetti di culto e di devozione in oro argento bronzo e pietre preziose donati al Santo da sovrani, papi, nobili e persone del popolo. 

La Cappella e le Sagrestie sono inoltre tra i monumenti più importanti del barocco napoletano.

Napoli Sotterranea

Non è decisamente un’attrazione per tutti la Napoli Sotterranea, tour nelle “viscere” della città, strutturato attraverso cunicoli, gallerie, cisterne, dove la scarsa illuminazione ed il mistero la fanno da padrone. 

Per i più curiosi e temerari, tuttavia, potrà rivelarsi un’esperienza decisamente fuori dall’ordinario.

Il “sottosuolo” napoletano, infatti, ci regala la bellezza di orti sotterranei, del Museo della Guerra e del Teatro Romano di Nerone, visitabili tramite percorsi e attività guidate proposte dall’associazione “Napoli Sotterranea”. 

Sempre nel sottosuolo si trova anche la, Galleria Borbonica, la cui costruzione fu fortemente voluta da Ferdinando II di Borbone nel 1853, e che venne ampiamente utilizzata durante la guerra. 

San Gregorio Armeno

È il quartiere dei presepi, il luogo dove è Natale tutto l’anno: San Gregorio Armeno, nel cuore del centro storico di Napoli, è difatti la strada dove si raccolgono le botteghe presepiali di tutta la città. 

Qui è possibile ammirare i maestri all’opera, nell’intento di creare tutti gli elementi che arricchiscono il tradizionale presepe: pastori in terracotta abbigliati con abiti molto preziosi, casette in sughero e tanto altro.

Inoltre, esposti sulle bancarelle, ogni anno è possibile anche incontrare i personaggi famosi che più hanno suscitato scalpore durante gli ultimi dodici mesi e che, pertanto, guadagnano un posto d’onore tra la mercanzia dei bottegai. 

Molto importante è anche la chiesa di San Gregorio Armeno, che si innalza sui resti del tempio di Cerere Attica e che al suo interno è impreziosita da un racconto in 52 episodi di Luca Giordano. 

Spaccanapoli

Se vuoi che il tu soggiorno a Napoli non somigli ad un romanzo rosa, ma hai invece voglia di conoscere appieno la metropoli campana, non potrai allora esimerti dal visitare il quartiere Spaccanapoli, anima della città e rappresentazione della vita reale dei napoletani.

Il quartiere prende il suo caratteristico nome dalla strada che, dai Quartieri Spagnoli a Forcella, taglia letteralmente a metà l’area per 2 km circa. 

Ufficialmente questa lunga via corrisponde alle vie Benedetto Croce e San Biagio dei Librai. 

A Spaccanapoli convivono palazzi piuttosto vecchi, monumenti di altissimo rilievo storico, tutti i profumi e la vivacità dei partenopei.

Museo Cappella San Severo e Cristo Velato

Il mistero aleggia, imperscrutabile, all’interno del mistico Museo Cappella Sansevero di Napoli, una delle attrazioni maggiormente presa di mira dai turisti in città. 

Un mix ben riuscito di credenze religiose ed esoterismo circonda i sontuosi interni dell’edificio.

Ma la Cappella è famosa soprattutto per ospitare il Cristo Velato, opera scultorea di impareggiabile bellezza realizzata da Giuseppe Sanmartino. 

Molti pensano che il velo che ricopre il Cristo sia un tessuto vero, reso roccia da un liquido creato proprio dal Principe Sansevero, famoso alchimista. 

Visitando il museo, però, scoprirete che c’è ancora tanto altro da vedere, studiare, comprendere; altro da cui rimanere, profondamente, affascinati.

Complesso Monumentale di Santa Chiara

L’importante edificio religioso è la colonna portante di un più ampio complesso monumentale dedicato alla Santa e si trova nel cuore del centro storico, incastonato nei suoi stretti vicoletti.

La basilica gotica è composta da ben 4 chiostri monumentali, circondata da ben 66 pilastri con altrettanti archi ed impreziosita da stupende maioliche color giallo, che riprendono alcune scene bucoliche e di antiche tradizioni, emblema della solarità dei napoletani e indubbiamente famose in tutto il mondo per la loro fantasia.

Complesso Sant’Anna dei Lombardi

Il Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi è considerato un vero e proprio tempio della pittura e scultura rinascimentale napoletana e toscana.

L’ambiente in assoluto più celebre è la Sagrestia vecchia, considerata una piccola cappella Sistina nel cuore di Napoli, per la volta affrescata dalle allegorie delle virtù e costellazioni, realizzata da Giorgio Vasari nel 1545. 

Altro capolavoro che colpisce per realismo è certamente il Compianto su Cristo morto, un gruppo di statue in terracotta a grandezza naturale realizzato nel 1492 dallo scultore modenese Guido Mazzoni.

Di particolare interesse è lo spiritello reggifestone attribuito alla mano di Michelangelo nonché la misteriosa e suggestiva Cripta degli abati situata nell’Ipogeo.

Stazione della metropolitana Toledo

A Napoli le fermate della metropolitana possono diventare delle vere e proprie gallerie artistiche visitabili da tutti: basta semplicemente salire a bordo della metro!

La stazione metropolitana di Toledo è considerata da stampa internazionale e turisti la stazione più bella d’Europa, ove campeggia la suggestiva installazione Relative Light, realizzata da Robert Wilson. 

Si tratta di un’opera il cui fascino ruota su un principio semplice, ma tutt’altro che scontato: giochi di luce sui toni dell’azzurro e del blu per sentirsi, anche sottoterra, parte del cielo. 

Castel Nuovo (Maschio Angioino)

E’ uno dei simboli incontrastati della città, noto al mondo con il nome di Maschio Angioino. 

È la cartolina d’ingresso quando si arriva a Napoli via mare, dato che questo imponente castello si affaccia proprio sul porto.

Cinque imponenti torri compongono questa fortezza, tanto suggestiva all’esterno, quanto interessante al suo interno. 

La Sala dei Baroni ospita le riunioni del Consiglio Comunale napoletano, mentre vicino all’attrazione potrete visitare la maestosa Galleria Umberto I, galleria commerciale ottocentesca costruita in stile liberty, il Teatro San Carlo e Piazza del Plebiscito.

Teatro San Carlo

Il Teatro San Carlo è probabilmente il più antico teatro d’opera d’Europa e del mondo ad essere tutt’oggi attivo. 

Già semplicemente in Italia, precede di diversi anni quelli ugualmente famosi come il Teatro alla Scala di Milano o La Fenice di Venezia.

Fu realizzato nel 1737 per volere di Carlo di Borbone, ma ebbe una storia travagliata che però ha contribuito al suo massimo splendore: nel 1816, infatti, un incendio devastò la sua sala principale, che fu ricostruita in solo nove mesi, mentre durante la Seconda Guerra Mondiale fu distrutto dai bombardamenti. 

Anche in questo caso la ricostruzione fu immediata e il San Carlo fu il primo teatro a ripartire nel Dopoguerra.

Vanta il primato di essere stato il primo ad istituire una scuola di danza e, nel tempo, ha visto esibirsi artisti importantissimi come Bellini, Paganini oppure Nureyev, proprio per la danza classica.

Piazza del Plebiscito

E’ il simbolo della città partenopea, sede di concerti importantissimi e luogo di ritrovo per i napoletani. 

Vera e propria tappa obbligata per i turisti che pianificano il soggiorno nel capoluogo campano, anche perché si trova proprio al centro di numerose altre attrazioni e di quartieri meritevoli di visita.

All’interno dei 25 mila metri quadrati che ne delimitano l’area sono “incastonati” come dei diamanti alcuni fra gli edifici più importanti di Napoli: il colonnato classico della chiesa di San Francesco di Paola ed il Palazzo Reale, visitabile in tutto il suo splendore.

Fontana del Gigante

Situata sul lungo mare di Napoli, la Fontana del Gigante è sicuramente una delle fontane più belle d’Italia. 

Costituita da tre archi a tutto sesto, questa fontana celebrativa è stata ordinata da Antonino Alvarez di Toledo e fu progettata e costruita da Pietro Bernini e Michelangelo Naccherino.

Sopra gli archi si trovano gli stemmi che simboleggiano la città, con il re e il vicerè del tempo. 

Ci sono diversi collegamenti all’acqua al suo interno: nell’arco centrale si trova una fontanella sorretta da due animali marini, mentre nei due archi laterali sono rappresentate due divinità fluviali.

Castel dell’Ovo

Il Castel dell’Ovo è il castello di Napoli che sorge in mezzo al mare, sull’isolotto di Megaride e visibile da tutto il lungomare di via Caracciolo.

È un luogo suggestivo e mistico poiché, proprio intorno alla sua realizzazione, ruota una leggenda legata a un uovo che Virgilio avrebbe nascosto all’interno di una gabbia nelle segrete del castello. 

Tali sotterranei sono poi stati dichiarati inaccessibili proprio per tutelare l’uovo, la cui distruzione o perdita comporterebbe gravi sciagure per la città di Napoli e per il suo popolo.

È un castello molto antico, per cui ha osservato da vicino diverse vicissitudini di Napoli e le sue dominazioni: dal I secolo a.C al Medioevo, dagli Aragonesi ai Borbone, il Castel dell’Ovo ha sempre protetto la città e oggi vive una nuova vita grazie ai lavori di ristrutturazione intrapresi nel 1975.

Galleria Borbonica

La Galleria Borbonica di Napoli è un altro dei percorsi da fare nel sottosuolo napoletano. 

Questo tunnel, inizialmente inteso come percorso militare, fu iniziato nel 1853 per volere di Re Ferdinando II; tuttavia, a causa della cacciata dei Borbone, non fu mai portato a termine.

Con il passare del tempo, svolse poi diverse funzioni come, ad esempio, quella di ricovero bellico durante i bombardamenti aerei della Seconda Guerra Mondiale: a testimonianza di questo ruolo, i servizi igienici e numerose iscrizioni, come “Noi vivi” oppure “23 aprile 46“, che si possono ancora ammirare passeggiando nelle viscere della città. 

C’è da dire che, prima di essere portata a nuovo splendore, la Galleria Borbonica ha anche involontariamente ospitato detriti, rifiuti e un cimitero delle auto. 

Infatti, all’interno risiede una vera e propria, involontaria, collezione di veicoli d’epoca.

Via Chiaia e Palazzo Mannajuolo

Insieme a via dei Mille, via Chiaia è la strada di Napoli dedicata allo shopping di lusso: si trova nell’omonimo quartiere della città e parte idealmente da Piazza Trieste e Trento, per terminare a Piazza dei Martiri, a due passi dal mare. 

Che fosse una strada importante, dedicata allo svago e a tempo libero, lo si evince da due locali storici che hanno fatto, appunto, la storia di Napoli, soprattutto in termini culinari: il caffè Gambribus, che dà proprio l’avvio alla strada, e la famosa pizzeria Brandi, dove nel 1889 nacque la pizza Margherita, simbolo della città.

Ma via Chiaia non è soltanto negozi. 

Lungo il percorso, difatti, si trovano numerosi edifici prestigiosi che hanno fatto parte attiva della storia del capoluogo partenopeo, come il Palazzo Cellammare, la chiesa di Sant’Orsola o il Teatro Sannazzaro.

Tra un negozio e l’altro, non dimenticarti di passare in in via Filangeri, nel cuore del quartiere Chiaia, dove si trova il Palazzo Mannajuolo, un palazzo dall’architettura ibrida, che mescola caratteristiche tradizionali ad alcune più moderne e futuristiche.

Museo Archeologico Nazionale

Per l’importanza delle opere custodite al suo interno, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è considerato uno dei più importanti al mondo.

È suddiviso in tre sezioni, quella della collezione Farnese, quella dedicata ai ritrovamenti nel Parco Archeologico di Pompei e le Sezione Egizia. 

Custodisce anche importanti reperti greci, romani ed etruschi, con più di 3.000 reperti che vanno dalla storia antica all’età moderna. 

Di particolare interesse, perché insolita ritrovarlo all’interno di un museo così pregiato, è il Gabinetto Segreto, ala del Museo dedicato alle opere erotiche, tanto care anche agli artisti che fecero grande la città di Pompei. 

Tra le curiosità, quello che oggi è il Museo, fu prima scuola di equitazione e poi sede dell’Università di Napoli.

Bosco e Museo di Capodimonte

Lo straordinario Museo Nazionale di Capodimonte, visitatissimo a Napoli, nasce grazie alla decisione sorprendente di Carlo di Borbone di riconvertire il suo casino di caccia, sito nel bosco di Capo di Monte appunto, in una reggia-museo… era il 1738.

Il museo, strutturato in 3 piani, ospita al suo interno importantissime opere appartenenti alla Collezione Farnese donata a Borbone da sua madre, ampliata successivamente con pezzi più recenti. 

Da Raffaello a Botticelli, sino ai più recenti dipinti di Goya, Burri e ai lavori pop art di Warhol, numerosi capolavori sono ospitati all’interno delle stanze del Museo di Capodimonte. 

Da riservare anche un’oretta almeno per godere della bellezza e della pace del bosco circostante. 

Catacombe di San Gennaro

Le Catacombe di San Gennaro sono un sito storico e religioso unico al mondo. 

Questo labirinto sotterraneo risale al II secolo e si estende per oltre 5.000 metri quadrati. 

È dedicato a San Gennaro, il patrono di Napoli. 

Le catacombe servirono come luogo di sepoltura per i primi cristiani e contengono affreschi, mosaici e tombe di grande valore storico e artistico. 

Le visite guidate permettono ai visitatori di esplorare questa rete sotterranea, offrendo una preziosa visione nella storia cristiana e nell’arte antica di Napoli, creando un’esperienza unica e affascinante. 

Acquistando il biglietto è incluso anche l’ingresso alle Catacombe di San Gaudioso, il secondo cimitero paleocristiano più importante della città.

Il LifeStyle e il Tempo Libero a Napoli

Tempo libero a Napoli e dintorni

Ovviamente, per il tuo futuro non esiste “solo” il lavoro!

Noi di Xerendipity vogliamo anche darti qualche “dritta” su come e dove passare il tempo libero.

Vogliamo condividere con te una lista dei principali ristoranti, bar, pub dove potrai gustare ottimi piatti della cucina locale e… incontrare nuovi amici.

Cosa fare la sera: zone della movida e migliori locali

Folkloristica, vivace e accogliente durante il giorno, Napoli è una città che non delude anche per la sua vita notturna. 

La città partenopea si presenta non solo come luogo per un viaggio culturale ma anche come località perfetta per gli amanti della vita mondana e del divertimento. 

Grazie al suo clima prevalentemente mite, la vita notturna di Napoli si può svolgere in gran parte all’aperto. 

Sia nei week-end che nei giorni settimanali le strade di Napoli dall’orario del tramonto accolgono universitari, giovani coppie, persone appena uscite da lavoro e molti stranieri che si riuniscono nei vari locali per un aperitivo prima di cenare in una delle ottime pizzerie della città. 

La città è caratterizzata da un’offerta di locali davvero ampia dai bar dall’atmosfera informale che si trovano nella zona dell’Università a raffinati wine bar nella zona di Chiaia, dai cocktail bar del lungomare agli ottimi pub del Vomero.

Bar, Pub e Locali di Napoli

Per conoscere le escursioni e altre attività da fare a Napoli e dintorni puoi visitare questi siti:

Informazioni di Utilità a Napoli

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