Ecco dove potresti lavorare e vivere il tuo futuro
Video di Mantova, la città di Virgilio e dello splendore dei Gonzaga.
Mantova – La città e i dintorni
Mantova, una terra che sa di arte, storia e nobiltà: una delle patrie della cultura dell’Italia Settentrionale, bellissima, profonda e intrigante.
Mantova è una delle più importanti città della Lombardia, capoluogo dell’omonima provincia e vero e proprio gioiello in materia di città d’arte e turistiche.
Tra dimore storiche, musei e centro storico perfettamente curato, potremmo definirla come una destinazione top tra quelle “meno battute” del nostro Paese.
Storicamente legata alla nobile famiglia dei Gonzaga, è anche detta la “città dei tre laghi”, per gli specchi d’acqua che la circondano su tre dei quattro lati.
Conosciuta universalmente anche come la patria di Virgilio, una figura fondante della nostra cultura.
L’origine della città di Mantova è forse di origine etrusca.
L’antica Mantua fu un piccolo centro fortificato, situato probabilmente sull’area che venne poi occupata dalla città alto-medievale, all’estremità nord-est dell’attuale centro abitato.
Nel 70 a.C. vi nacque Virgilio.
Terminato il lungo periodo delle invasioni barbariche, nel X secolo divenne dominio dei Canossa, quindi, dalla prima metà del XII secolo, si diede ordinamenti comunali e ha potuto espandersi verso sud grazie a una grandiosa opera idraulica, che nel 1190 limitò e mutò le vicine paludi, formate dal Mincio, in quattro laghi.
La seconda linea di mura, eretta a sud della prima, servì a difendere la città, resa ormai insulare dallo scavo del Rio, il canale, ancora parzialmente esistente, che, attraversando l’abitato, univa il Lago Superiore all’Inferiore e sulla cui riva fu costruito il porto Catena.
A partire dall’anno 1273 fino al 1328 Mantova fu governata dai Bonacolsi, che l’ebbero in signoria della città.
Nel iniziò l’era dei Gonzaga, durata quasi quattro secoli.
Sotto la signoria dei Gonzaga, la città di Mantova divenne uno dei massimi centri d’arte d’Italia.
Continuava intanto una graduale espansione verso sud che portò Mantova a dotarsi di una terza linea di mura, all’altezza dell’attuale viale Risorgimento.
I Gonzaga, marchesi dal 1433, duchi dal 1530 (Ducato di Mantova), vi crearono una vastissima e fastosa corte che ospitò grandi artisti, fra cui Pisanello, l’Alberti, Andrea Mantegna, Giulio Romano.
Una guerra di successione, un saccheggio a opera di eserciti mercenari stranieri (1630) e la peste provocarono tuttavia il declino di Mantova e la condussero sotto il dominio dell’Austria (1707).
Durante questa dominazione, venne trasformata in una delle città-fortezze del Quadrilatero, fino al 1866.
Video di Mantova, la città di Virgilio e dello splendore dei Gonzaga.
Credits: @Vaghiperilmondo
Vivere a Mantova
La città di Mantova è tra le mete di arte e cultura più ricche e famose d’Italia.
Il motivo principale per cui va visitata sono le attrazioni storico-architettoniche, le bellezze senza eguali del centro storico, dichiarato patrimonio dell’umanità UNESCO, con numerosi edifici rinascimentali degni di nota.
Da non dimenticare però che Mantova è una città anche di parchi e laghi, oltre che patria di un’ottima cucina tipica, da assaggiare in uno dei numerosi ristoranti.
Il suo centro storico ben curato e riservato ai pedoni è l’ideale per una serena passeggiata tra i monumenti più belli.
I laghi che cingono le mura della città compongono il paesaggio mantovano circostante, ospitando specie di piante e di animali provenienti da varie parti del mondo.
Mantova è una città che offre tanto!
Mantova è una delle città d’arte più importanti d’Italia.
Anche se è una piccola città con all’incirca 50.000 abitanti, la bellezza e la tranquillità del suo centro storico, la rendono interessante quanto altre città con maggiore afflusso turistico.
La lungimiranza dell’amministrazione locale ha saputo preservare il centro storico e farne meta di un importante evento come il Festival della Letteratura che ogni anno riscuote moltissimo successo.
Mantova la città e il suo territorio!
Mantova dista solo 32 km da Peschiera del Garda e si estende su una penisola fra i laghi Superiore, di Mezzo e Inferiore, formati dal fiume Mincio, emissario del lago di Garda e affluente del Po che scorre non lontano dalla città.
Oggi la città, oltre a essere un importante mercato per i prodotti del territorio circostante, ha discrete attività industriali (chimica, petrolchimica, dell’abbigliamento).
Molto importante è soprattutto il turismo artistico-culturale.
Dal 1997 Mantova ospita il Festival della Letteratura, innovativa manifestazione culturale basata sull’incontro tra pubblico e autori.
L’economia della provincia di Mantova, che comprende 70 comuni, si basa prevalentemente sull’agricoltura, sull’allevamento e su industrie alimentari, tessili e cartarie.
Mantova è il centro storico!
Il centro storico di Mantova, detto “Paiolo” dal nome del lago interrato alla metà del XVIII secolo, fu affiancato a sud da quartieri moderni e di estensione relativamente limitata solo all’inizio del Novecento.
È questa l’area denominata “della terza cerchia”, che oggi ospita moderni quartieri residenziali e impianti sportivi. I principali monumenti del passato storico di Mantova sono conservati soprattutto nelle due prime aree murate.
Lo splendido Palazzo Ducale, formato da numerosi edifici costruiti tra il XIII e il XVIII secolo, che si affacciano in parte sulla vasta piazza Sordello e che racchiudono giardini e piazze interne.
Al suo interno è custodito un notevole patrimonio d’arte, che comprende, fra l’altro, le opere del Pisanello (‘400), affreschi di Giulio Romano, una pala di Rubens e, nel vicino castello di San Giorgio, di fine Trecento, la celebre Camera degli Sposi, affrescata dal Mantegna tra il 1465 e il 1474.
Assai importante anche il complesso medievale di piazza delle Erbe, che riunisce la romanica Rotonda di San Lorenzo, il Palazzo della Ragione, fiancheggiato dalla Torre dell’Orologio e il Palazzo del Podestà; il Duomo, ricostruito nel Cinquecento, con facciata settecentesca; le chiese, su progetto di Leon Battista Alberti, di San Sebastiano (1460) e Sant’Andrea (1472-1699; la cupola di quest’ultima, settecentesca, è opera di Filippo Juvara); la casa di Andrea Mantegna (1476); il Palazzo Te (1525-1535), situato oltre la terza linea di mura in un luogo anticamente detto “tejeto” dalle capanne che vi si trovavano, disegnato e suggestivamente decorato da Giulio Romano, con bella loggia che lo collega all’esedra del giardino; il Museo Civico, con sezioni d’arte egizia, moderna e di numismatica; il Palazzo d’Arco, neoclassico (1782-1784), con ambienti dal pregevole arredo; il barocco teatro scientifico o accademico, detto anche “il Bibiena”, opera dell’architetto Antonio Galli Bibiena (1769); infine, il Museo Diocesano, nella grande piazza Virgiliana aperta sul lago di Mezzo, che conserva oreficerie sacre e armature dei secoli XV e XVI.
Nel Palazzo del Podestà è stato allestito un piccolo museo dedicato al grande pilota automobilistico Tazio Nuvolari, nato nel Mantovano.
Cosa vedere a Mantova
Mantova è una città che toglie il fiato per l’arte e la storia di cui è pregna, che le sono valse l’inserimento fra i Patrimoni dell’Umanità nel 2008 e il riconoscimento come Capitale Italiana della Cultura nel 2016.
Fra palazzi, chiese e musei, scopriamo insieme tutto ciò che la Città dei Gonzaga ha da offrire: ecco quindi cosa vedere a Mantova, le migliori attrazioni e cose da fare.
Piazza Sordello e Duomo
La piazza più grande ed importante di Mantova ed è dedicata al poeta trovatore Sordello, anche se per secoli è stata chiamata Piazza San Pietro.
Piccolo gioiello, rappresenta il luogo in cui Mantova è stata fondata e in cui la bellezza della città trova la sua sintesi migliore.
Qui infatti, oltre ai più importanti edifici della città, troviamo il Duomo.
Seppur non particolarmente bello architettonicamente, nel Duomo sono sepolti i più importanti membri della famiglia Gonzaga.
Girando su se stessi al centro della piazza si può fare una carrellata degli edifici più belli e significativi per la città: il Palazzo Vescovile, Palazzo degli Uberti col suggestivo vicolo Bonacolsi, Palazzo Castiglioni e il Palazzo Acerbi con la Torre della Gabbia.
Dall’altro lato della piazza si stagliano le suggestive sagome del Palazzo del Capitano e della Magna Domus, nucleo originari del Palazzo Ducale.
Arrivando da Piazza delle Erbe, per entrare a Piazza Sordello sicuramente passerai sotto il Voltone di San Pietro, una delle tre antiche porte d’accesso alla città.
Fermandoti poco prima potrai ammirare un bellissimo scorcio su Piazza Sordello, con il Duomo incorniciato dal porto.
Palazzo Ducale
Il luogo che ha visto nascere e sviluppare il potere della famiglia Gonzaga che qui visse e governò dal 1328 al 1707.
Si tratta di uno dei più vasti palazzi di corte in Europa.
Nelle oltre 500 stanze si possono ammirare diversi tesori degli artisti del Rinascimento, come Tintoretto, Pisanello, Tiziano e Andrea Mantegna, che fu pittore di corte.
Seppur magnificente, Palazzo Ducale è l’unione di più strutture originariamente disposte tra il Lago Inferiore e Piazza Sordello, come il Palazzo del Capitano e la Magna Domus, costruiti per volere della famiglia Bonacolsi, ed altri edifici commissionati dai Gonzaga tra cui il Castello di San Giorgio, che ospita la Camera degli Sposi di Mantegna, e la Domus Nova.
Castello San Giorgio e Camera degli Sposi
Il Castello di San Giorgio nacque come edificio difensivo a fine 1300, è riconoscibile dalle sue 4 torri.
All’interno sono conservate importanti testimonianze storiche ed artistiche, come l’Appartamento dei Nani, l’Appartamento Estivale e la Galleria dei Mesi.
Ma il fiore all’occhiello di Castello di San Giorgio è rappresentato dalla Camera Picta o Camera degli Sposi, dipinta dal Mantegna tra il 1465 e il 1474, e nota per l’abile divisione degli spazi e all’uso eccezionale della prospettiva.
A causa delle ridotte dimensioni e per preservare l’opera d’arte stessa, nella Camera Picta si accede a piccoli gruppi e solo per pochi minuti..
Palazzo del Podestà
Conosciuto anche come Palazzo del Broletto, è stato costruito nel 1227 e fu per diversi anni sede del governo comunale della città.
Il palazzo chiude la piazza delle Erbe col suo lato posteriore, mentre la facciata è su piazza Broletto.
Il lato che affaccia su questa piazza, ospita una nicchia con la statua di Virgilio in Cattedra.
Il lato destro è occupato da una torre civica che aveva la funzione di carcere, mentre alla base troviamo il Portico dei Lattai, che conduce a Piazza delle Erbe.
Palazzo del Podestà trova in Piazza Broletto, a 280 m, 3 min a piedi da Piazza Sordello.
Basilica di Sant’Andrea
La più grande chiesa della città e uno dei più importanti esempi di arte rinascimentale.
Fu commissionata nel 1462 da Ludovico II Gonzaga a Leon Battista Alberti, che realizzò la meravigliosa facciata.
Per completare la chiesa ci sono voluti ben 3 secoli: la cupola è stata realizzata nel Settecento da Juvarra; nella cripta è custodita la sacra reliquia del “Preziosissimo Sangue di Cristo“ portata a Mantova da Longino, il centurione romano che aveva trafitto Gesù con la sua lancia.
Ogni Venerdì Santo, i Sacri Vasi vengono mostrati e portati in processione per la città.
Da segnalare il meraviglioso soffitto a cassettoni finemente decorato.
All’interno si possono ammirare opere d’arte di artisti noti come Correggio e Mantegna, quest’ultimo sepolto all’interno della Basilica stessa.
Senza dubbio si tratta della chiesa più imponente della città, più bella anche del Duomo.
Casa del Mercante
La Casa del Mercante è un edificio che non può passare inosservato in Piazza delle Erbe.
Disposta su tre piani, la casa bottega era di proprietà di Giovan Boniforte da Concorezzo che, in ricordo dei suoi viaggi in Oriente, decise di decorare la facciata con motivi tardo gotici e orientali.
Ricorda un po’ le facciate delle case veneziane.
Sotto al portico, sorretto da colonne in marmo rosso, sono poi scolpiti gli oggetti che il mercante vendeva: cucchiai, coltelli, piatti e bilance.
Sugli architravi potrete notare incisi l’anno di costruzione e il nome del proprietario: “HANBONIFORT DA CONCHOREZO AFAT FAR QUESTA OPERA DELANO 1455 – IOHANESBONIFORT DE CONCORESIO HOC OPUS FIERI FECIT SUB ANNO DOMINI 1455”.
Sicuramente curioso ed originale, purtroppo l’edificio non è visitabile all’interno perché privato.
Si trova in Piazza delle Erbe 26, nel centro storico.
Piazza delle Erbe
Come accade per molte città venete e lombarde, anche a Mantova troviamo Piazza delle Erbe, uno spiazzo dove un tempo si svolgeva il mercato di frutta e verdura.
Oggi, sotto i portici che la costeggiano, ci sono le botteghe tradizionali, i tavolini dei bar e quelli dei ristoranti a caratterizzare il cuore commerciale e turistico di Mantova.
Seppur di dimensioni più contenute rispetto a Piazza Sordello, su Piazza delle Erbe si affacciano edifici altrettanto notevoli: la Rotonda di San Lorenzo, la Casa del Mercante, la Torre dell’Orologio Astronomico e, accanto, il Palazzo della Ragione. La piazza si chiude con il Palazzo del Podestà, anche chiamato “Palazzo del Broletto”.
Torre dell’Orologio
Adiacente al Palazzo della Ragione, la Torre dell’Orologio fu costruita nella seconda metà del Quattrocento dal matematico e astrologo Bartolomeo Manfredi, a servizio della famiglia Gonzaga, e che progettò l’enorme orologio che ancora oggi svetta sulla facciata della torre.
Si tratta di un orologio astronomico: non segna infatti solo le ore, ma indica anche i segni zodiacali, le ore planetarie, i giorni della Luna e la posizione degli astri.
Se ne può osservare il complesso meccanismo visitando il Museo del Tempo, all’interno della torre.
Dalla sua cima si gode inoltre di una bellissima vista su Mantova e i suoi laghi.
Rotonda di San Lorenzo
In un angolo di Piazza delle Erbe, la Rotonda di San Lorenzo è la chiesa più antica della città, costruita nel XI secolo durante la dominazione dei Canossa.
Si tratta di un notevole esempio di arte romanica.
Per un periodo fu un magazzino, ma fortunatamente venne riconsacrata nel 1926 e riportata ai fasti del passato.
Purtroppo gran parte degli affreschi che un tempo adornavano gli interni sono ormai perduti, ma fra i resti è possibile ammirare l’opera “San Lorenzo sulla graticola“.
Loggia delle Pescherie
La Loggia delle Pescherie, conosciuta anche come Loggia di Giulio Romano, è un edificio storico, posto ai lati del ponte che sovrasta il Rio, il corso d’acqua che attraversa Mantova, un tempo dedicato al commercio del pesce e collegate alle Beccherie, il macello pubblico realizzato negli stessi anni sempre su disegno di Giulio Romano.
In passato, le pescherie erano collegate al vecchio macello pubblico; ma questo venne poi demolito e le sue colonne furono utilizzare per il creare il passaggio pedonale ancora oggi percorribile.
Casa del Mantegna
La casa del Mantegna, pittore di corte dei Gonzaga, fu realizzata dall’artista nel 1476 su un terreno donatogli da Ludovico Gonzaga, probabilmente come premio per il duro lavoro fatto per realizzare i magnifici affreschi della Camera degli Sposi. Il palazzo, progettato su un disegno geometrico perfetto, si sviluppa su due piani ed è stato concepito su una pianta quadrata, nel cui centro si erge un maestoso cortile circolare.
Oggi la casa, che è visitabile gratuitamente ed è un punto di riferimento fondamentale dell’arte padovana.
Al suo interno vengono spesso ospitate mostre temporanee..
Palazzo Te
Capolavoro realizzato da Giulio Romano, miglior allievo di Raffaello, su commissione di Francesco II Gonzaga.
Il nome deriva da una delle isole che una volta c’erano sul canale di Mantova, l’isola di Tejeto, abbreviata appunto in “Te“.
Al suo interno ospita sale affrescate in maniera sublime: fra cui spiccano la Sala Di Amore e Psiche, la Sala dei Cavalli, ma soprattutto la Camera dei Giganti, i cui affreschi hanno fatto scuola per la tecnica prospettica e la capacità innovativa, rappresentando la battaglia fra Giove e i giganti.
Infine, all’interno del palazzo è ospitato il Museo Civico di Mantova.
Sabbioneta
Conosciuta come “la città ideale”, Sabbioneta è sicuramente tra i borghi più belli d’Italia e, insieme a Mantova, Patrimonio Culturale dell’Unesco dal 2008.
Fu edificata dal nulla nella seconda metà del Cinquecento su modello delle antiche città del mondo classico, per volontà di Vespasiano Gonzaga.
Oggi conserva pressoché intatta la sua struttura urbanistica, con la possente cortina muraria difensiva e porte monumentali.
Fiore all’occhiello è il Piccolo Teatro, noto anche come Teatro Olimpico, realizzato a fine 500 su progetto dell’architetto vicentino Vincenzo Scamozzi.
Da non perdere sono gli incantevoli Palazzo Ducale, Palazzo Giardino e il Teatro all’Antica.
Il LifeStyle e il Tempo Libero a Mantova
Tempo libero a Mantova e dintorni
Ovviamente, per il tuo futuro non esiste “solo” il lavoro!
Noi di Xerendipity vogliamo anche darti qualche “dritta” su come e dove passare il tempo libero.
Vogliamo condividere con te una lista dei principali ristoranti, bar, pub dove potrai gustare ottimi piatti della cucina locale e… incontrare nuovi amici.
Cosa fare la sera: zone della movida e migliori locali
La movida di Mantova è abbastanza variegata, e offre sia wine bar e pub per trascorrere una serata tranquilla, sia discoteche per chi ama tirar tardi e fare le ore piccole.
Ovviamente in centro si trovano la maggior parte dei locali, ma per le discoteche un po’ più “modaiole” occorre spostarsi un po’.
Ecco i locali più cool di Mantova.
Bar, Pub e Locali di Mantova
Per conoscere le escursioni e altre attività da fare a Mantova e dintorni puoi visitare questi siti:
Informazioni di Utilità a Mantova
©Copyright Xerendipity Corporation Ltd.
All Right Reserved
Xerendipity: Email info@thexerendipity.com
Uff. IT +39 02 8088 8424

